5 Semplici Consigli Per Registrare Meglio Le Proprie Canzoni

Registrare le proprie canzoni (o della propria band) è un processo altamente gratificante, stimolante e che trasmette un senso di appagamento unico. Non c’è niente di più bello e soddisfacente nel sentire una canzone finita, apprezzarla e sapere che siete stati voi a registrarla e ad assemblarla. Registrare le proprie canzoni, però, può diventare un processo lungo e difficile se non viene fatto curando dei particolari che possono sembrare piccoli e di poco conto, ma che alla fine faranno una GRANDE differenza. Oggi vi parlerò di 5 piccoli trucchetti che hanno cambiato la qualità delle mie canzoni e che mi hanno fatto risparmiare un sacco di tempo.

1. Registra con uno scopo

rec-buttonPotrà sembrare banale, ma noi (essendo prima musicisti e poi “tecnici”) amiamo affidarci alla nostra creatività e a dargli grande spazio e fiducia. Purtroppo, a livello tecnico e organizzativo, la nostra creatività non sempre è affidabile perciò dobbiamo fare un passo indietro come artisti e fare un piano di battaglia razionale. È facile registrare qualsiasi cosa ci passi per la testa quando siamo nel comfort della nostra casa e abbiamo la potenzialità di registrare tracce illimitate. Troppe tracce però possono nuocere al nostro brano, specialmente quando sono messe senza un vero motivo. Qualsiasi cosa si fa, bisogna che abbia un fine. Non registriamo 30 tracce di chitarra solo per il gusto di farlo, perché non faranno altro che complicarci la vita in fase di mixaggio. Meglio poche tracce ma che siano davvero funzionali! Ha davvero senso raddoppiare uno strumento in una parte? Funziona lo stesso anche da solo? Ho veramente bisogno di questo riff o crea solo confusione? Quella sezione della canzone è davvero necessaria o allunga solo il brodo? Qualsiasi cosa ci sarà nella nostra canzone deve avere un obiettivo, noi dobbiamo avere un obiettivo.

2. Usa il click per registrare

Non c’è nulla di figo nel metronomo, anzi, è soltanto un trapana-orecchie che non è piacevole da ascoltare. Allo stesso tempo, però, è di vitale importanza! Usare il click ci permette di concentrarci di più sull’esecuzione e non doverci preoccupare del tempo da seguire, visto che il click ci farà andare con il pilota automatico. Così facendo la nostra performance sarà migliore e non dovremmo passare quantità assurde di tempo nell’editing.

3. Cambia le corde degli strumenti

670px-Change-Classical-Guitar-Strings-Step-1Bullet1Questo potrà non essere un “piccolo esempio”, ma le corde della chitarra o, soprattutto, del basso fanno un’enorme differenza sul suono. La chitarra perde quella cristallinità che la contraddistingue o, nel caso di chitarre distorte, la “ciccia” della quale ha bisogno per dare impatto. Il basso diventa incredibilmente confuso, spento e morto. Stesso discorso per una batteria che ha le pelli consumate. Montate nuove corde e nuove pelli prima di registrare, specialmente se dovete registrare un album o un EP, e non dovrete perdere tempo a fare acrobazie con mille plug-in per ottenere un suono che potrete avere semplicemente spendendo cinque minuti nel cambiare le corde.

4. Usa il “metodo Frankenstein”

Ovviamente non parlo di squartare varie persone e cucirle insieme per creare il perfetto musicista, ma semplicemente di prendere diverse registrazioni della stessa performance e combinare insieme le parti migliori in modo da creare una parte che sia pulita e senza errori dall’inizio alla fine. Benché vittima di (ancora) molte critiche, il metodo Frankenstein è quello che vi fa ascoltare fluidamente la vostra canzone preferita alla radio dall’inizio alla fine senza lasciare distrazioni. Non si tratta di truccare per creare qualcosa che non siamo capaci di suonare. Semplicemente siamo umani, sbagliamo. Correggere dei piccoli errori è soltanto a nostro vantaggio.

5. Datevi delle scadenze

timerChe stiate registrando delle parti in un pomeriggio o un album in varie giornate, non pensate: “Ora inizio, poi vediamo come si evolve la cosa e vediamo cosa fare!”. Si evolverà male, non saprete cosa fare e abbandonerete tutto. Siate invece professionali e datevi delle scadenze. Registrate quella parte di chitarra in due-tre take e datevi non più di 15-20 minuti per crearne un Frankenstein; fate un briefing con la vostra band, decidete entro quando volete finire il vostro EP o album e organizzate il lavoro. Le scadenze e la pressione saranno frustranti ma fanno emergere un fattore che aiuta: la concentrazione, che è fondamentale per lavorare al meglio. Rimarrete stupiti da quanto le vostre canzoni ne gioveranno da questo, fidatevi!

Riepilogo

Vi posso assicurare per esperienza diretta e con clienti che questi dettagli sono semplici da applicare ma davvero portano il vostro lavoro ad un livello superiore, che ne guadagnerà in pulizia e voi avrete molto più tempo da dedicare ad altro. Creare musica è gratificante, come abbiamo detto all’inizio, e non è difficile, ma per evitare che lo diventi dobbiamo sapere quello che stiamo facendo e dobbiamo imparare ad ottimizzare il nostro tempo. La chiave per produrre al meglio la nostra musica è tutta qui!

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Autore: Carlo

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