Lezioni di home-recording con i Foo Fighters (seconda parte)

La prima parte del post è disponibile a questo link.

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Come abbiamo visto nella prima parte del post, con un semplice video di 15 minuti nel quale i Foo Fighters ci mostrano i retroscena delle registrazioni del loro settimo album “Wasting Light”, abbiamo imparato tre grandi lezioni che possiamo facilmente applicare anche nel nostro studio casalingo: darci dei limiti ci spinge a concentrarci per ottenere il meglio da una registrazione, la frustrazione in studio non deve fermarci né scoraggiarci e le tracce guida sono essenziali per una buona registrazione, cosa che avevamo già discusso qui su Home Music Show.

Oggi vedremo altre tre lezioni che i Foo Fighters, involontariamente, ci insegnano con lo stesso video. Ve lo ripropongo qui sotto (link esterno) e, come già detto è in inglese e senza sottotitoli, ma vale la pena di guardarlo lo stesso.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=oRYsXEciYeY]

 

Lezione #4: organizzazione

a 4:12 e 10:57 
Nello studio, è appesa al muro una lavagnetta cancellabile con dentro una griglia, le quali celle vengono colorate ogni volta che la registrazione di uno strumento è terminata. 

Posso personalmente raccomandarvi questo metodo. Ho iniziato ad usarlo solo un paio di anni fa ma è di un aiuto incredibile. In pratica, ogni riga rappresenta una canzone (nel video si vede scritto “Rosemary”, “I Should Have Known”…) ed ogni colonna uno strumento (da video “Drums”, Bass”…). Molto semplicemente, ogni volta che abbiamo finito di registrare uno strumento lo andiamo a colorare o a sbarrare. Ad esempio, al minuto 4:12 possiamo vedere Butch Vig che, riferendosi alla canzone “These Days”, dice: “Drums are finished!” (“La batteria è finita!”) e colora la rispettiva cella. Quello che fa questa lavagnetta è tenere il punto della progressione delle registrazioni e dare riferimento visivo ed immediato di come si sta evolvendo il nostro album o EP, che può essere molto facile da dimenticare a metà di un album di 12 canzoni, ad esempio. Io uso un semplice foglio di carta ma va bene qualsiasi cosa, anche un documento Excel.

Lezione #5: pre-produzione

da 5:10 
For instance, Nate before he would do his bass part would go out in the tent to work out to his part so when he came in to play he like knew everything he was gonna do. (Butch Vig)
Per esempio, Nate [Mendell, il bassista] prima di fare la sua parte di basso andava nella tenda per lavorare alle sue parti cosicché quando veniva a suonare sapeva già tutto quello che doveva fare. (Butch Vig)
minuto 7:04
I'm the guy that plays the rhythm, sort of straight up the middle. Then you have Chris [left], and Chris has a really, like, sharp and clean sense of melodic playing. And over here [right] there's Pat, and it's like.. when Pat puts out guitar he just goes GGGGGG […] and so, all of those things hit their balance, it sounds like the Foo Fighters. (Dave Grohl)
Sono il tipo che suona la ritmica, del tipo che sono al centro. Poi hai Chris [indicando sulla sinistra], e Chris ha un senso melodico davvero pulito e limpido. E di qua [indicando sulla destra] c'è Pat, ed è tipo… quando Pat tira fuori la chitarra fa solo GGGGGG […] e tutte queste cose nel loro bilanciamento suonano come i Foo Fighters. (Dave Grohl) 

Queste due frasi sono esplicative: i Foo Fighters sanno esattamente cosa fare prima ancora di andare a registrare e si organizzano di conseguenza. Sanno già come vogliono strutturare e bilanciare le chitarre e Nate Mendel prende il suo basso e si ritira per imparare le sue parti. Il vantaggio di questo approccio? Conoscere bene cosa dobbiamo suonare e quando suonarlo ci permetterà di ottenere una buona performance in fase di registrazione, il che ci farà risparmiare un sacco di tempo sia in fase di registrazione e di editing, non dovendo diventare pazzi tra infiniti punch-in e  copia-incolla biblici. Ovviamente, non per forza esattamente tutto deve essere programmato in precedenza e lo stesso fanno i Foo Fighters (come vedremo nel prossimo punto), ma d’altronde come dar torto al fatto di avere le idee chiare sin dall’inizio?

Lezione #6: forzare la creatività

da 9:08 a 10:45 
I didn't write the middle section of the song because I wanted to write it with Bob while Bob was there. But I didn't have words so I sort of explained it. We tried it once, just the phonetic crap. (Dave Grohl)
[…]
(Dave Grohl) Is that gonna make sense? 
(Butch Vig) I think so.
(Dave Grohl) Okay let me write the lyrics really quick.
(Butch Vig) 5-minute lyrics!
(Dave Grohl) Okay, give me a 5-minute lyric break!
Non avevo scritto la sezione centrale della canzone perché volevo scriverla con Bob [Mould] mentre Bob era lì. Ma non avevo scritto le parole, così gliel'ho più o meno spiegato. Abbiamo provato una volta soltanto la fonetica. (Dave Grohl)
[…]
(Dave Grohl) Ha senso?
(Butch Vig) Penso di sì.
(Dave Grohl) Okay fatemi scrivere il testo molto velocemente.
(Butch Vig) 5 minuti!
(Dave Grohl) Okay, datemi una pausa-testo da 5 minuti!

Se non lo sapevate, forzare la nostra creatività è la miglior cosa che possiamo fare per finire i nostri progetti, che è la cosa più importante per noi. Certo, siamo artisti ed è difficile da accettare questa cosa perché il flusso della creatività è fantastico, ma come abbiamo già visto nella prima parte del post, darci dei limiti ci spinge a concentrarci e quindi dobbiamo forzare la nostra creatività per finire qualcosa. In questo caso, Dave Grohl aveva scelto di scrivere il bridge della canzone con Bob Mould presente e registrarlo con lui. Dunque, non poteva affidarsi alla propria creatività o sperare che gli arrivasse l’ispirazione. Se così fosse stato, probabilmente Bob Mould sarebbe andato via a fine giornata senza aver registrato il bridge. Invece, si è dato un limite (5 minuti, che in realtà magari son stato 10, 15 o anche 20-25), si è isolato per evitare distrazioni (nonostante la sua bambina appare e gli chiede di andare in piscina) e ha forzato la sua creatività per scrivere le parole del bridge. Risultato? Bob Mould ha di fatto registrato la parte! Semplice, no?

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Mi rendo conto che, ad un primo impatto, quella dei Foo Fighters possa sembrare una realtà molto distante dalla nostra. Lo è sicuramente. Ma prendere questo video e guardarlo con occhio critico nel vedere approcci, metodi e attitudine è lo stesso identico principio per il quale a volte siamo in uno studio vero e proprio e ci piace vedere cosa fa il tecnico: vogliamo imparare. Così, da questo video Foo Fighters possiamo imparare tanto e molto di più di quanto abbia parlato in questi due post. Il mio consiglio? Se ci sono delle cose che abbiamo visto qui ma non stiamo facendo nel nostro studio, prendiamone una o due ed iniziamo a comportarci in quel modo!

foofighter_backandforth-resizedSe non l'avete visto, andare a vedere "Back And Forth", il DVD dei Foo Fighters dal quale è tratto il video che abbiamo analizzato. Lo trovate su Amazon a questo indirizzo.






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Autore: Carlo

SNAPCHAT | mtatt83

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