L’Inutilità Di Infinite Take

Heap_06-resizedRegistrare in digitale è fighissimo, vero? Registri, fermi, torni indietro, ri-registri, immagazzini tutto sul tuo computer invece di avere scaffali di nastri, non costa nulla una volta che si ha tutto il necessario, vero? Soprattutto, non siamo vincolati al tempo limitato dello studio di registrazione e possiamo rifare una parte all’infinito se non ci soddisfa, giusto? Adagio, adagio. Non così in fretta.

Tutto vero quello che abbiamo scritto, se non per il fatto che avere illimitato tempo e illimitate take (ovvero diverse registrazioni della stessa performance) a disposizione suona fantastico, ma è soltanto un demonio mascherato ed è più un nemico che un’utilità. Non ci credete?

Troppe take = poca concentrazione

Esatto, il concetto di avere take illimitate non fa altro che impigrirci mentre registriamo. Suonare in modo mediocre una parte per poi ri-registrare quelle piccole sezioni dove abbiamo fatto degli errori non fa altro che aumentare il lavoro. Concentrarsi durante la registrazione su quello che stiamo suonando o cantando non farà altro che aumentare la qualità della nostra performance e farci risparmiare tempo.

Pensate al fatto di dover impiegare 4 minuti per registrare una take della vostra parte e poi altri 10-15 minuti per andare a correggere gli errori. Avrete speso 20 minuti per fare qualcosa che magari alla fine non sarà nemmeno soddisfacente perché il fatto di fermarsi e riprendere a suonare continuamente rompe in qualche modo la continuità della performance, e questo non si sistema con un plug-in. Meglio 20 minuti di taglia-incolla e di lavoro sulla DAW oppure 10-12 per registrare due o tre solide take? Io preferisco la seconda: è più umano, ha più continuità e tutto quello che serve è concentrazione.

Troppe take = tanto tempo per editare

Se siete come me e siete estremamente pigri quando si tratta di fare editing, volete lasciarvi per questa fase meno lavoro possibile. Il fatto di concentrarmi nel creare due o tre solide take tra le quali creare un Frankenstein mi facilita in fatto di editing perché quello che devo fare è semplicemente prendere la performance che suona meglio e che ha meno errori e semplicemente “correggerli” prendendo le parti buone dalle altre performance.

Suonare in modo mediocre per poi pensare Fa nulla, tanto lo sistemo più tardi! crea solo una cosa: lavoro inutile. Lavoro che è evitabilissimo se per caso si ri-registra da capo la propria parte: meglio 4 minuti per concentrarsi e creare una buona take oppure 30 minuti cercando di sistemare qualcosa che di partenza non è buono?

Troppe take = poca obiettività

blog-paperino-sconcertato_thumb[4]Sempre per il discorso di non voler troppo lavoro, c’è una grande errore che molti musicisti casalinghi fanno: registrare tante take. Perché è un errore? Immaginate di dover fare editing sulla stessa performance che ha solo due take e sulla stessa performance che ha sette o otto take. Nel secondo caso, quando siete già alla quarta-quinta take avrete già dimenticato come suona la prima o la seconda. Oppure, ancora peggio, la batteria.

Supponiamo avete registrato una batteria con 5 microfoni e avete fatto fare quattro take al batterista della stessa canzone. Bene, 5×4=20. Venti file audio da dover assemblare insieme per un solo strumento quando con venti file audio potreste benissimo creare una canzone intera. Troppo lavoro fa perdere obiettività già dopo la quarta take e porta solo ad infinite ore di editing di fronte al computer che potreste benissimo usare per altro.

Il limite è la soluzione

Anch’io cadevo in tutti queste “trappole” che offre il mondo digitale e la registrazione gratuita, e anch’io ho passato infinite ore al computer per editare qualcosa e avere alla fine un magro risultato. Il mio consiglio è innanzitutto quello di conoscere perfettamente ciò che dovrete suonare, come del resto fanno anche i professionisti. Dopodiché, datevi due o massimo tre take non sforate MAI al di fuori di esse.

Il fatto di dover creare qualcosa di buono in due-tre take automaticamente vi spingerà a suonare o cantare meglio perché saprete di avere un tot di tempo e di take nel quale dovrete dare tutto. Tutto questo funziona, garantito! Se registrate più di massimo tre take state solo perdendo tempo.

Provateci nel vostro prossimo progetto, oppure in Let’s Make A Song, la sfida che state affrontando insieme a me nel creare una canzone in cinque settimane. Vi assicuro che non solo riuscirete a farlo, ma le vostre performance saranno di qualità molto migliore!

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Autore: Carlo

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