Fai Finta Che Il Bottone “Solo” Non Esista

soloQuella con il pulsante “solo” è una della battaglie più grandi che dobbiamo sconfiggere. La tendenza è quella di isolare uno strumento o una voce rispetto al resto del mix e farlo suonare fantastico. A volte ci riusciamo, ma poi riportiamo in vita le altre tracce e all’improvviso perdiamo tutta la magnificenza che abbiamo conquistato. E magari, ci deprimiamo.

È normale! Ci son passato anch’io innumerevoli volte ed ho perso tantissime decine di minuti facendo ciò. Ma il motivo per il quale non dobbiamo fare questo si basa su un concetto semplicissimo: le nostre canzoni saranno ascoltate come un insieme.

Nessuno ascolta in “solo”

Se nella nostra sessione abbiamo la possibilità e l’onnipotenza di ascoltare uno strumento da solo, nessuno di quelli che ascolteranno il nostro lavoro potranno farlo. Punto.

Questo cosa comporta? Che non importa quanto una traccia può suonare fantastica o orribile da sola, tutto ciò che importa è come suona nel mix. Se usando il pulsante “solo” abbiamo ottenuto un suono di chitarra pieno, meraviglioso e siamo riusciti a preservare molti dettagli ma tutto questo scompare o decisamente meno percettibile quando riportiamo nel mix le altre tracce, avremo solo perso tempo.

Non potremmo certo dire a chi ascolta che, sì, una traccia è così così nel mix finale ma che non hanno idea di come sia da sola. A nessuno importa, e nessuno se lo chiederà mai. Tutto qua.

Il pulsante “solo” è un’illusione

È verissimo che ascoltare qualcosa in “solo” può aiutarci a capire qualcosa, ad indirizzare il nostro problema o capire come effettivamente suona di per sé uno strumento (che, se registrato con uno scopo, è importantissimo per capirne il ruolo nel mixaggio), ma è anche vero che dal momento che abbiamo preso coscienza di questo o una volta che abbiamo capito come suona uno strumento di per sé, quello che dobbiamo fare è trattarlo nell’insieme.

Semplicemente, il pulsante “solo” è un po’ una bugia: ci permette di ascoltare più dettagli, che gioca una grande parte su quello che ascolteremo e di conseguenza anche su come giudicheremo un suono, ma è soltanto illusione, un po’ come il fatto di registrare o di ascoltare qualcosa a volume più alto del dovuto.

Per forza di cose avremo gli altri strumenti e le altre voci che andranno ad annullare alcune frequenze e alcune cose di qualcos’altro nel nostro mix. La nostra abilità sta nel minimizzare questo fenomeno e riuscire a creare lo spazio necessario per ogni strumento e voce in modo che nessuno di questi annulli l’altro. E visto che tutto ciò deve co-esistere, il pulsante solo non aiuta, anzi, ci spinge esattamente verso la direzione opposta.

La psicologia del pulsante “solo”

In fondo è un fatto psicologico. Vogliamo sapere di essere bravi e vogliamo costantemente qualcosa che ci dia conferma del fatto che siamo bravi e che stiamo facendo un buon lavoro. Ma è meglio sapere subito che non stiamo andando nella direzione giusta nel mix piuttosto che perdere ore del nostro tempo per fare qualcosa che ad ogni modo non funzionerà.

Non possiamo dunque ascoltare una traccia isolata e fare affidamento su ciò che sentiamo per sapere che stiamo facendo un buon lavoro. Potremmo farlo per sapere che abbiamo fatto un buon lavoro in fase di registrazione, ma ora siamo in una fase avanzata della nostra produzione e dobbiamo attuare un lavoro di rifinitura per far sì che questa traccia funzioni bene anche nell’insieme.

Il pulsante “solo” ha un suo ruolo e una sua specifica funzione, così come qualsiasi altra funzione della nostra DAW. Dunque non affidiamoci ad esso per sapere che stiamo facendo un buon lavoro. Sappiamo che stiamo facendo un buon lavoro soltanto se ascoltando il nostro mix con tutti gli strumenti riusciamo ad avere buone sensazioni e buoni auspici per il mix finale.

Consiglio gratuito

Vi invito a fare una prova. Aprite la sessione di un mix che avete fatto voi e che giudicate il migliore, isolate alcune tracce e giudicatele in solo. Probabilmente penserete che qualcosa non suoni bene o che potrebbe essere enfatizzato di più in certe frequenze. A questo punto, rimettete nel mix tutte le altre tracce e ascoltate quello che fino a pochi secondi fa avete ascoltato in “solo”. Vi accorgerete che in realtà va bene così com’è, ed è questo il punto. Se funziona nel mix, funziona.

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Autore: Carlo

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