Quanto È Accessibile Il Tuo Studio?

Avere un home studio è importante sia per persone che in qualche modo maneggiano con l’audio, ma soprattutto per musicisti e se siete musicisti ma non avete mai pensato di settarne uno a casa, sappiate che ci sono ottime ragioni per farlo.

Ovviamente ognuno ha le proprie ragioni, ma c’è una cosa che dovrebbe essere comune a tutti gli home studio: l’accessibilità al proprio studio, ovvero come avete sistemato le vostre cose.

“Qui siamo pronti!”

Perché è importante? Supponiamo di avere il computer con il quale creiamo musica spento, il che è perfettamente lecito. Se nel frattempo che esso si accende noi riusciamo a prendere e sistemare ciò che ci serve in modo tale da aprire la nostra DAW, creare tracce con input assegnato ed iniziare, allora non solo il nostro studio ha il massimo dell’accessibilità, ma saremo anche più predisposti a creare.

Non so se avete mai suonato dal vivo ma, quelle rare volte che a me è capitato di dover andare sul palco, collegare la mia strumentazione, sentire gli altri dire “Qui siamo pronti!” e dopo pochi secondi si iniziava il soundcheck, io e i miei compagni abbiamo suonato sempre meglio. Quando le cose avvengono in modo fluido si è più predisposti e più volenterosi di fare musica.

La poca accessibilità porta pigrizia

Al contrario, se decido di registrare un paio di parti vocali ma dovrò tirare fuori il microfono, montare l’asta, il pop filter e il ragno sul quale posizionare il microfono, prendere il cavo, collegarlo… non so voi, ma a me passerebbe tutta la voglia. Specialmente se ciò che devo fare è qualcosa al volo in un tempo a disposizione relativamente breve.

Attenzione però, perché non è pigrizia ma semplicemente poca accessibilità al mio home studio (o eccessivo ordine casalingo, punti di vista!). Se invece ho il mio home studio preparato in modo che bastano pochi passaggi per diventare operativi, lo stimolo per creare e registrare verrà molto molto di più. Non c’è nemmeno qui una regola ben precisa, basta semplicemente seguire le proprie esigenze e ciò che si fa maggiormente.

Il mio home studio per le mie necessità

battleplanAd esempio, io registro diretti gli strumenti elettrici usando amplificatori virtuali, poi registro le voci e in alcune occasioni la chitarra acustica. Da qui, i miei strumenti elettrici sono esattamente dietro la mia sedia di fronte al computer, il microfono con il quale registro spesso le mie voci è già montato su un asta al quale è avvitato il pop filter. Ho poi un’asta a giraffa in un angolo ma, come già detto, non registro la chitarra acustica con la stessa frequenza delle altre cose. E, visto che la sto usando molto in questi giorni, ho il mio controller MIDI collegato e posizionato tra il mio schermo e la mia tastiera.

Questo mi permette di non dover fare di più che prendere il cavo necessario, collegarlo alla mia scheda audio e al mio strumento ed iniziare. Il risultato? Creo molta musica in più!

Consiglio gratuito

Se sapete di avere una sessione il giorno dopo nella quale avete da registrare un certo numero di cose oppure avete degli amici che vengono nel vostro home studio per registrare il loro strumento, sistemate la sera prima il vostro home studio in base alle necessità del giorno dopo. Ci impiegherete dieci minuti e il giorno dopo avrete già fatto tutta la noiosa parte “lego”. Oltretutto, farete un figurone di fronte ai vostri amici dimostrando tantissima professionalità!

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Autore: Carlo

SNAPCHAT | mtatt83

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