Pro & Contro Delle Collaborazioni Online

sendNon sono uno di quelli che dicono che il DIY fa schifo, anzi, incoraggio sempre a creare musica insieme ad altre persone, che siano i vostri vicini di casa o persone che vivono lontane da voi. Alcune persone però sono ancora scettiche rispetto alle collaborazioni online. Magari è il fatto che non viene né organizzata né svolta nel modo classico, o semplicemente è qualcosa che non è mai stato fatto. Per un motivo o per un altro non ci si approccia nel modo giusto.

Personalmente collaboro on-line con musicisti sin dai tempi del 56k, e oggi voglio parlarvi di tre vantaggi e tre svantaggi delle collaborazioni via internet.

Svantaggi

  • Niente magia della sala prove. Ovviamente, non suonando tutti insieme allo stesso momento tutta quell’alchimia di quattro persone in una stanza non c’è. Dunque l’approccio può sembrare più freddo, distaccato o poco vissuto perché fatto tutto attraverso un computer.
  • Tempi di lavorazione più lunghi. Per ogni variazione bisognerà mandare un mp3 (o quello che è) alle altre persone, aspettare che tutti lo abbiano ascoltato e poi discuterne insieme. Se si è tutti nella stessa stanza questo processo dura pochi minuti. Ma attenzione: non vuol dire che si perde qualcosa, è solo un modo diverso e più lungo.
  • Prove = registrazioni. Se siamo in sala prove e abbiamo un’idea, basterà spiegarla ai nostri compagni e suonare alcune volte insieme per vedere se funziona. Se siamo distanti dovremmo registrare (anche alla meno peggio) la nostra idea nella nostra DAW e mandarla.

Vantaggi

  • Si può suonare con chiunque. Che sia il vostro amico emigrato in Germania o l’australiano di Perth che conoscete solo via internet, una volta che la collaborazione avverrà online non importa dove siate. In teoria potreste anche essere nello stesso quartiere. Questo permette di aprire molte porte a diversi tipi di musicisti che altrimenti non potreste mai “ingaggiare”.
  • Si lavora nel comfort di casa. Avete mai registrato una parte di chitarra metal… in ciabatte? Io sì, ed è una figata mostruosa. Lavorare alla nostra musica a casa nostra è forse la cosa più comoda che ci possa essere in questo campo, anche perché ci permette di farlo in qualsiasi momento. L’australiano di Perth è online alle nostre 10 del mattino? Possiamo fare modifiche in tempo reale e inviargliele subito, senza dover aspettare di tornare in studio, in sala prove, o dovunque.
  • Non ci sono limiti. Né economici né di persone che partecipano. Registriamo a costo zero e possiamo far suonare nella nostra musica chiunque. Possiamo avere il batterista australiano, il bassista neozelandese, il chitarrista svedese e il tastierista americano. Vi sembra fantascienza? Sappiate che una band chiamata Pistol Youth ha fatto proprio questo.

Lo scetticismo deve cadere

thekillsSe vi sembra ancora impossibile che fare musica insieme vivendo in posti diversi del pianeta sia impossibile, conoscete i The Postal Service e i The Kills? Sono due band che sono nate in questo modo.

I The Postal Service si chiamano così perché nei primi anni 2000 si spedivano idee per posta (del tipo posta fisica) attraverso tutti gli Stati Uniti e alla fine hanno pubblicato l’album Give Up che è diventato un piccolo gioiellino in ambito indie/elettronico.

I The Kills (foto a lato) sono più conosciuti, ma anche loro hanno iniziato allo stesso modo. Si spedivano per posta fisica dalla Florida a Londra e viceversa. Alla fine hanno deciso di impiantarsi stabilmente a Londra e sono arrivati a pubblicare vari dischi, ma senza la corrispondenza probabilmente oggi non esisterebbero.

Se queste persone lo hanno fatto 15 anni fa senza usare internet e sono riusciti a creare buona, ottima musica, perché mai noi non possiamo fare la stessa cosa che abbiamo internet a band larga?

La storia si ripete

Personalmente non sono affatto intimorito dal collaborare via internet. Per il primo disco della mia band ogni membro ha registrato le proprie parti nelle proprie case qui in Italia mentre io ho registrato le mie parti e mixato l’intero disco in Nord America, dove vivevo all’epoca. Per questo EP al quale sto lavorando, sono sempre qui in Italia ma centinaia di km mi separano da Michele (il cantante di questo EP).

Questo non fermerà né me né lui dal fare buona musica, anzi, sarà una sfida e una prova in quanto avremo solo poche settimane a disposizione.

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Autore: Carlo

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