Organizzare Al Meglio Il Lavoro Al Proprio EP

calender-300x252Sapete qual è una delle parti peggiori dell’avere un home studio? È che possiamo fare le cose come ci pare e quando ci pare! Benché sia un enorme vantaggio in termini economici e creativi, in termini organizzativi è come essere con una scialuppa in mezzo all’oceano.

Proprio alcuni giorni fa ho ricevuto un’e-mail da uno di voi, Giuliano, che aveva un problema con l’organizzazione.

[…] Ho iniziato il mio EP quattro mesi fa e non faccio nulla da almeno un mese. Arrivo sempre in un punto nel quale o non so come andare avanti oppure perdo motivazione, insomma non concludo mai nulla […]

Il problema di Giuliano è comune a tutti noi ed anche a me. Quello che manca in questi casi è un po’ di organizzazione e, visto che sto creando un EP online dove l’organizzazione è fondamentale per rispettare le tempistiche, oggi vi darò alcuni consigli che per me funzionano.

L’autogestione è bella solo a scuola!

Ricordo alle superiori nei periodi di Natale quando si anticipavano le vacanze creando autogestione per una settimana, facendo quello che volevamo (ovvero, niente). Non ho mai voluto andare così tanto a scuola! Tutto questo è ottimo se si vogliono anticipare vacanze ed evitare compiti in classe, diciamo con uno scopo procrastinatore, ma quando dobbiamo creare musica e abbiamo uno scopo costruttivo, l’autogestione deve essere davvero quello che dice la parola stessa.

Se siamo in fabbrica, siamo forzati a lavorare perché altrimenti il nostro capo verrà da noi e ci rimprovererà. Il punto del nostro home studio è proprio quello: non c’è un capo che ci osserva, ergo non dobbiamo rendere conto a nessuno se non a noi stessi. Dopotutto la musica non è un lavoro per noi, ma dovremmo trattarla in questo modo dal livello organizzativo. Dunque, dobbiamo essere il capo di noi stessi.

Dividere il lavoro in fasi

Hand drawing chart in whiteboardPer ogni EP o album esistono almeno tre fasi: scrittura, registrazione e mixaggio/mastering. Abbiamo già parlato di come decidere un determinato giorno nel futuro è fondamentale per finire i nostri progetti, e quello dovrebbe essere il primo passo. Fatto questo, dobbiamo dividere il tempo da oggi a quel giorno in fasi. Se ad esempio decidiamo di pubblicare il nostro EP fra tre mesi, magari possiamo dedicare un mese alla scrittura, un mese alla registrazione e un altro al mixaggio/mastering.

Il punto, però, è che non dobbiamo pensare ad una fase successiva o precedente del nostro lavoro, ma concentrare tutte le nostre energie su quello che stiamo facendo in questo momento. Se abbiamo un’idea che ci sembra bellissima ma dobbiamo ancora svilupparla completamente e magari siamo nella fase di registrazione, teniamola da parte per il prossimo disco. Non è cattiveria, ma semplicemente è evitare che l’organizzazione vada in frantumi.

Organizzando il mio EP

Per l’EP che sto creando insieme a Michele dei The Nine Tears, ho un tempo complessivo di due mesi. Ho deciso di dividere questi due mesi in tre fasi:

  • scrittura/registrazione (3 settimane): lavorando in termini di musica elettronica, spesso buttare giù un’idea vuol dire registrarla. Per fare questa cosa mi sono dato tre settimane nelle quale scrivere idee e registrare canzoni complete per poi scegliere quelle che andranno nel disco.
  • arrangiamenti oppure sound design (2 settimane): durante questo periodo quello che farò sarà lavorare al sound di ogni canzone, dunque rifinire suoni di synth e di chitarra, creare parti come intro o outro, curare passaggi da una strofa al ritornello.
  • mixaggio/mastering (4 settimane): una volta che le nostre canzoni saranno pronte e fileranno lisce dall’inizio alla fine, passero alla fase di mixaggio e mastering. Visto che è un progetto che richiede anche comunicazione on-line, ho scelto un tempo molto largo per mixare i brani.

Voi potete organizzarla come volete, è tutto soggettivo! Tutte queste fasi sono segnate sul mio calendario e da quando ho iniziato ad organizzarmi in questo modo, ho creato molta più musica.

Solo dieci minuti

Il piano di battaglia che avete visto poche righe fa mi ha portato via forse 10 minuti per deciderlo. Vi posso assicurare che quei 10 minuti mi risparmieranno un sacco di rogne in futuro su cosa fare, come farlo ed altre cose. Non sono speciale, sono solo un tipo che fa musica dentro una stanza. Dunque funzionerà anche con voi, garantito!!


Se volete seguire l’andamento dell’EP, restate sintonizzati su Home Music Show ed iscrivetevi alla newsletter. Ricevete un eBook GRATUITO e materiale extra che non pubblico qui sul blog.

Annunci

Autore: Carlo

SNAPCHAT | mtatt83

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...