Niente Ispirazione, Scrivere Canzoni Vuol Dire Lavoro Duro

Uno dei più grandi stereotipi del musicista (e dell’artista in generale) è che le canzoni arrivano in qualche modo tramite ispirazione. L’ispirazione è a volte raffigurata in modo poetico come una Musa che gentilmente ci dona degli input per abilitarci alla creazione del nostro materiale, e noi la ringraziamo con opere inedite.

Poeticamente è bello, ma nel mondo reale non funziona esattamente così. La verità è che non solo non esiste nessuna Musa, ma che le canzoni arrivano tramite ispirazione in una percentuale così misera. Scrivere canzoni vuol dire sedersi e lavorare duro. Sì, anche quando non siamo ispirati.

L’ispirazione è una piccola parte

Lasciatemi spiegare. Tutti noi come musicisti abbiamo un talento e un’indole artistica tramite la quale abbiamo ispirazione per creare le nostre canzoni. Questo è verissimo! Se però abbiamo un obiettivo e soprattutto abbiamo delle scadenze entro le quali scrivere musica, non possiamo semplicemente aspettare che l’ispirazione arrivi perché rischieremo di scrivere davvero poche canzoni in quanto siamo costantemente preoccupati, stressati, o semplicemente stiamo bene ma abbiamo la testa altrove.

Ho già parlato di Jack White in passato e di come sia un grande fan del suo approccio alla musica. In questa intervista da Conan O’Brien discute appunto di come scrive musica in base a scadenza. Se avete familiarità con l’inglese, White discute di questo argomento nei primi 20 minuti di questa intervista:

[youtube http://youtu.be/AJgY9FtDLbs]

In sostanza, Jack White dice che “prenota” del tempo nella sua agenda per scrivere musica, come se dovesse andare dal dentista. Allo stesso modo di come deve andare dal dentista, anche se non ha voglia o non si sente ispirato deve scrivere ad ogni costo. È grazie a questa “forzatura” (che poi vedremo che forzatura non è) che Jack White riesce ad arrivare alle scadenze imposte dalla sua casa discografica con materiale sufficiente per pubblicare un album ogni tot di anni.

L'”entrata sul retro” per l’ispirazione

Okay, ma com’è possibile? Ho sperimentato io stesso questo metodo alcuni anni fa e posso dirvi che, grazie al fatto che abbiamo un’indole artistica, il fatto di sedersi e creare materiale anche se non ci sentiamo ispirati non vuol dire forzare la nostra arte ma semplicemente la via per arrivarci.

Immaginate che la nostra indole artistica sia dentro una villa recintata e noi siamo fuori. Il cancello è chiuso a chiave e chi ogni tanto viene ad aprirci e darci libero accesso è la Musa. Possiamo però fare qualcosa tipo scavalcare il recinto ed entrare lo stesso. Stiamo forzando l’accesso alla nostra indole artistica ma non la nostra arte, perché una volta che entriamo dentro la villa (ovvero, la nostra indole) siamo liberi di correre a destra e a manca senza alcun tipo di forzatura.

Il “metodo Jack White” in azione

jackwhite2Da quando ho iniziato ad usare il “metodo Jack White” per scrivere la mia musica, non solo sono riuscito a scrivere più musica ma ho scritto musica migliore e soprattutto son riuscito ad arrivare ad alcune scadenze auto-imposte con della musica pronta. Se aspettassi che la Musa mi aprisse il cancello.. probabilmente sarei con un EP di 4 canzoni semi-finito da anni.

Anche per l’EP che sto creando on-line ho usato questo metodo. Durante le feste di Natale sono tornato dalla mia famiglia, dove c’è la mia chitarra (che nella mia testa era lo strumento principale per questo EP). Sono stato giù per una settimana o poco più ed erano gli unici giorni nei quali avevo accesso alla mia chitarra, così ho “prenotato” del tempo durante quelle feste per buttar giù delle idee con la chitarra da poter poi sviluppare a casa mia. Indovinate, ha funzionato alla grande! Ho buttato giù 5 o 6 “pillole” di canzoni da mandare poi a Michele, il cantante per questo EP, per poi svilupparle completamente come canzoni.

È la stessa situazione della sala prove

Alcuni vedono questo metodo come una forzatura, e ci sta. Mi rendo conto che molte persone vogliono semplicemente creare musica come un passatempo o un hobby, ma se avete una band con la quale vi radunate un giorno specifico ogni settimana, sappiate che state facendo la stessa cosa. Inconsciamente, è durante quelle ore che dovete (ripeto, dovete!) trovare soluzioni perché è in quel momento che si può giudicare e decidere tutti insieme.

Se non avete mai provato questo metodo, prendere un giorno nel quale avete tempo libero, “prenotate” un’oretta e scrivete come se la vostra vita dipenda da questo. E se lo fate già, come funziona per voi? Qual è il vostro “metodo Jack White”? “Prenotate” un minuto per scrivere un commento per dire la vostra!

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Autore: Carlo

SNAPCHAT | mtatt83

2 thoughts on “Niente Ispirazione, Scrivere Canzoni Vuol Dire Lavoro Duro”

  1. Sono daccordissimo con te, è l’errore che comunemente fanno tutti, cioè aspettare che sia l’ispirazione a venire da noi per poi sedersi e lavorare…faccio a volte l’esempio con il lavoro, bisogna andarci per forza, anche se non vogliamo alzarci dal letto ed abbandonare nostri cari ed abitudini per una giornata intera, però capita che automaticamente, una volta arrivato sul posto di lavoro, la voglia di lavorare ti ritorna (almeno il caso mio) e sei obbligato a finire il tuo lavoro nelle ore stabilite.
    Personalmente dico che è difficile essere “costanti” e molto probabilmente questa è la chiave oltre qualsiasi piu immensa dote strumentale e canora, che fa di un artista anche non naturalmente super dotato, di scalare classifiche nazionali e mondiali con costanza.
    Io per esempio vivevo e vivo ancora di 2 fasi, vivendo da cantautore e arrangiatore delle mie canzoni (e grazie a te, anche dei missaggi, anche se ho da fare moolta esperienza) c’è la fase che sono piu’ motivato, ispirato, ad arrangiare un brano ed altre che sono ispirato nel creare la guida (quindi la base, le fondamenta) del brano e quindi scrivergli il testo ed ho parzialmente abbattuto queste mura senza dover pensare, prima musica e parole o prima parole e poi musica??? Ora mi siedo davanti ai miei strumenti, tiro giù delle bozze cantando in finto inglese e cerco di registrare sul cellulare quante piu’ informazioni possibili, che poi in fase di arrangiamento saranno studiate, elaborate e perfezionate, in base al mio gusto ed allo studio di “canzoni che funzionano” che fanno artisti piu’ famosi…A volte capita che sono a corto di idee, ascolto una canzone, mi piace, decido di voler fare un pezzo con quella tipologia di musica, di genere, mi prendo anche le stesse note del pezzo e finisco con un brano nuovo, totalmente diverso da quello preso come punto di partenza e fatto a mio gusto…Però la cosa importante come dice Carlo, non aspettate la palla, corretegli incontro…

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