Le Mie Tracce Hanno Bisogno di Mastering?

Ozone4_EQAvete mai avuto quel momento durante il mix nel quale non siete soddisfatti del suono ma pensate che ci sono fasi ancora da affrontare che, presumibilmente, daranno vita alle canzoni? Bene, dimenticate queste fasi e mettetevi al lavoro per sistemare adesso i problemi del vostro mix.

Non solo procrastinare è dannoso per la propria musica, ma non risolve i problemi. Dunque, se il vostro mix non è un granché, il mastering non risolverà tutto. Questo perché il mastering è visto come il motore di una Lamborghini, il trucco del mago che noi non vediamo. Ma non è nulla di tutto ciò.

Il mastering è una rifinitura

Lo abbiamo visto in quest’ultimo mese: il mastering è un qualcosa che non solo non cura cattivi mix ma dev’essere semplice. Oltretutto, se l’obiettivo di ogni mix è di ottenere il miglior risultato possibile, non vi piacerebbe avere un buon mix potente e bilanciato piuttosto che un mix mediocre che “deve ancora andare sotto mastering”? Ecco perché vi invito a pensare al mastering come la cera sopra un tavolo di legno che già splende, non come una soluzione unica che lo pulisce e lo lucida dopo che voi lo avete appena spolverato.

Non voglio che pensiate che non creo mai mastering per la mia musica, lo faccio ogni volta. Ma il motivo con il quale mi approccio è molto semplicistico: mettere le tracce ad un volume generalmente accettabile, non creare grandi dislivelli di volume tra di loro, dare uniformità alla curva di EQ e poi basta. Se c’è qualcosa che non va, è necessario (o meglio, gioverebbe molto di più) riaprire il mix e sistemare gli errori.

Una buona base è tutto

mixingVoglio che pensiate bene a questa cosa: se voi – musicisti nel vostro home studio – avete il lusso di poter processare ed elaborare singolarmente tutte le vostre tracce ed ottenere un buon risultato, perché ridursi a manipolare un file stereo nel quale non si posson cambiare volumi, tagliare frequenze ed altre cose? Ovviamente neanche il mix dovrebbe avere 80 tracce se in realtà ci sono pochi strumenti, ma il punto è che il mastering è solo la ciliegina sulla torta e niente di più.

Pensate come se non ci fosse nessun processo di mastering! Il vostro mix deve essere buono e dunque fate il necessario per averlo. In questo caso il mastering può lasciarvi a bocca aperta e farvi lanciare un “Wow!”, ma è merito del mastering o del mix che era buono in partenza? Potete chiedere a qualsiasi mastering engineer su questa terra, anche quelli professionali. Certamente il loro lavoro è molto più elaborato (dopotutto home studio e pro studio son cose totalmente diverse, no?) ma son sicuro che vi diranno che i loro migliori lavori li hanno ottenuti da mix che di per sé erano già buoni.

Provare per credere!

Vi invito a fare questa cosa oggi. Nel prossimo mix che farete, trattatelo come se è tutto lì. Nessun mastering, niente di niente. Lavorate come se il file stereo che tirerete fuori da quella sessione dovesse andare in onda su una radio mondiale ed è la vostra unica chance per farvi notare. Usate tracce di riferimento, fate pause, quello che volete, ma create il miglior mix possibile.

Quando avrete un mix imperiale, create il file stereo e andate a creare il mastering. Vi posso garantire che almeno l’80% delle cose che farete non faranno altro che migliorare la vostra canzone. Ed è lì che produrrete un mastering eccezionale!

Ma sarà merito del mastering o del mix che era già buono in partenza?

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Autore: Carlo

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