3 Modi Per Registrare Percussioni Senza Comprare Strumenti

homemade-instrument-4Sapete cos’è che può aggiungere un certo groove alla canzone senza stravolgere ciò che c’è o modificare lo scheletro dell’arrangiamento? Delle percussioni piazzate in modo studiato. Che si tratti di tamburino, shaker, battiti di mani o che altro, questi piccoli suoni possono veramente aggiungere ed enfatizzare il ritmo della canzone e, benché non siano udibili come gli altri strumenti, riescono ad essere davvero percettibili.

Voglio però invitarvi a non prendere subito dei loop nella vostra DAW e sistemarli nel brano. Voglio mostrarvi tre semplici metodi per creare delle percussioni a casa vostra senza andare a comprare gli strumenti veri.

#1 – Battiti di mani

Un grande classico. Dipende dal tipo di canzone ovviamente, ma i battiti di mani (in inglese claps) riescono davvero a catturare l’attenzione dell’ascoltatore e a fargli tenere il ritmo con la testa, che è sempre segno che sta apprezzando la canzone.

Sono molto popolari nella musica pop e dance, ma possono trovare spazio in diversi altri generi. Generalmente seguono più o meno il percorso del rullante, dunque fungono come una specie di raddoppio, ma vi invito sempre a sperimentare. Possono essere usati in modo più evidente oppure più nascosto, non udibile in modo chiaro ma abbastanza per aggiungere un qualcosa ad altri strumenti (ad esempio, il rullante della batteria).

Tutto quello che dovete fare è prendere il vostro microfono e registrare dei battiti ad una distanza che non sia troppo vicina. I battiti di mani sono estremamente dinamici e potreste aver bisogno di diminuire il volume in entrata per evitare distorsioni. Registratene un po’ (almeno 4-5 performance), spargetele a destra e sinistra se vi va, aggiungete qualcosa nelle medie frequenze se vi sembrano troppo sottili e poi trattateli come fossero un solo strumento.

#2 – Shaker

pepeAltro grande classico che è udibile ovunque, ma mentre molte persone sono scoraggiate dal fatto che non hanno uno shaker “vero” posso garantirvi che sicuramente avete qualcosa in casa che può sostituirlo alla grande. Io uso un piccolo macinino del pepe con i chicchi grandi (quello della foto), e probabilmente in cucina ne avete uno anche voi.

“Suonandolo” a distanza estremamente ravvicinata al microfono, avrete un egregio sostituto shaker il cui ritmo potete scandire a completo piacimento. Probabilmente non avrete bisogno di fargli nulla in fase di mixaggio se non dargli il giusto volume. Non solo! Per raggiungere il livello ninja del suo uso, vi dirò che la quantità di chicchi dentro il macinino influenzerà sul suono: meno chicchi creano un suono più squillante, più chicchi vi daranno un suono più cupo.

Se non ne avete uno, potete usare qualsiasi cosa che abbia dei chicchi grandi che possono muoversi all’interno della confezione, a patto che la confezione non sia di latta o di qualche materiale che produce un suono metallico.

#3 – Barattoli

Ora, non sto cercando di farvi mettere la batteria di latta nelle vostre canzoni, ma se avete dei barattoli di plastica potete registrarli e metterli nel mix a volume contenuto per dare un tocco in più alla vostra ritmica e creare un maggiore groove.

Assicuratevi di riempirli con qualcosa tipo zucchero o sale fino e anche qui influirà sul suono quanto materiale metterete nel barattolo. Mano a mano che lo riempirete, il barattolo avrà un suono meno brillante quindi “accordate” bene il barattolo prima di registrarlo e cercate di trovare un suono adatto alla vostra canzone.

Potete piazzare il microfono ad una distanza media-vicina e avvicinarlo o allontanarlo a seconda di quanti bassi volete catturare. Tenete conto che se avete una cassa della batteria nella canzone dovrete produrre un suono che non vada ad interferire con essa, non tanto sulle basse frequenze ma più nelle medio-alte ossia dove risiede l’attacco della cassa.

Siate creativi!

Ve lo garantisco, è una cosa che è molto divertente da fare e può darvi risultati più accurati di un semplice loop trovato in giro. D’altronde, registrare è sempre più personale e più vivo che programmare uno strumento. Oltretutto, guadagnerete una certa confidenza nel registrare oggetti che normalmente non sono destinati alla musica e, per quanto inutile possa sembrare questa dote, in casi di necessità la creatività di una persona può fare davvero la differenza. Una volta che immagazzinerete queste “tecniche” sarà anche più facile che vi verranno in mente.

E poi, non dovete assolutamente limitarvi a questi tre esempi. La vostra casa (specialmente la vostra cucina) è piena di cose che in un modo o nell’altro potete “suonare” e registrare. Ho visto persone registrare delle sedie di legno o addirittura una tavoletta del WC in canzoni non esattamente sperimentali. Siate creativi, tutto intorno a voi può produrre un suono.

La cosa più strana che personalmente ho registrato è stata una piccola statuetta di Pinocchio fatta di legno (ovviamente!) ma che aveva una molla alla base che produceva un suono troppo bello per non registrarlo. E voi avete mai registrato oggetti strani nelle vostre canzoni? Quali sono? Lasciate un commento e condividete la vostra storia, potreste ispirare qualcuno!

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Autore: Carlo

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