Perché Bisogna Abolire La Parola “Migliore”


La ragione per la quale oggi, dopo tanto, torno a scrivere qui sul blog anziché creare un video è molto semplice. Voglio far capire a chi è agli inizi (ma anche a chi non lo è!) che cosa vuol dire fare musica in casa nell’anno 2016 con un computer, una scheda audio e un microfono.

Ho iniziato Home Music Show più di due anni fa, e da allora ho ricevuto centinaia e centinaia tra e-mail, messaggi e commenti. Ne sono davvero onorato di ciò, dico sul serio. Ho iniziato questo blog davvero senza pretese, quasi convinto che quello che avrei fatto sarebbe rimasto inosservato (non è andata così, benché non sia di certo il blogger più famoso d’Italia!).

Di domande me ne hanno fatte tante e di tantissimi tipi, e potrei anche dividerle per categorie. Ma per quanto sia fan dell’organizzazione e della catalogazione come concetto organizzativo, non sono sicuro che voi lo siate. Ecco perché vi parlerò di una sola categoria di domande, che è la più frequente che ricevo. Domande tipo:

  • qual è il miglior microfono per registrare la voce?
  • mi consigli qualche mossa di EQ per rendere migliore la mia canzone?
  • qual è il miglior (inserisci tipo di plugin) che c’è?

La lista andrebbe avanti, ma avete capito l’idea. Bene, quello che voglio dirvi oggi è molto semplice: sbarazzatevi del concetto di “migliore” come una semplice generalizzazione e come un’idea di un qualcosa che va bene per tutto.

La verità

Non esiste un “miglior microfono” per registrare la voce.
Non esiste una determinata mossa di EQ per rendere “migliore” la vostra canzone.
Non esiste un “migliore plugin” per fare qualsiasi cosa dobbiate fare.

Il motivo è uno semplice, anzi, i motivi sono tre milioni ma tutti molto semplici. Qualsiasi scelta, qualsiasi plugin, qualsiasi microfono che voi decidiate di usare dipende da tre milioni di fattori che ogni volta cambiano. “Tre milioni di fattori” è un termine molto poco tecnico per dire “la vostra canzone e le varie caratteristiche delle parti suonate e dei musicisti”. Per spiegarvi meglio questa cosa, proverò a metterla su un piano più universale.

Suppongo che molti di noi guidino almeno un mezzo di locomozione: auto, scooter, moto, bici. Bene, prendiamo un’auto. Se voi doveste comprare un’auto per voi, andreste mai dal concessionario a dire “Qual è la migliore auto per andare a lavoro?”, o peggio “Qual è la migliore macchina che esista?”. In un attimo vi troverete di fronte a qualcosa tipo Maserati o Ferrari. Ma voi spendereste 90.000+€ per una Maserati perché vi serve un’auto per andare a lavoro? E soprattutto, la migliore auto per andare a lavoro non esiste perché tutte le auto di questo mondo possono portarvi a lavoro, e in teoria potete anche andare in autobus. La Citroen Due Cavalli con la marmitta sfondata e una gomma a terra e la Lamborghini che luccicante con 2 km di vita possono entrambe portarvi dove dovete andare.

Ora immaginate di andare dal concessionario e dire una cosa tipo: “Ho una moglie e due figli, ci piace andare in montagna e ci serve una macchina per fare questo. Che mi consiglia?”. Ora, io non sono un appassionato di auto, anzi non ci capisco molto, ma vi daranno un qualcosa con la stazza di un Land Rover (magari un pelino più economico eh!). Oppure: “Ogni giorno macino almeno 100km per lavoro e la mia attuale Micra ormai è un catorcio oltretutto scomodo. Che potrei prendere?”. Se tra di voi c’è qualcuno che fa un lavoro di vendita, metto la mano sul fuoco che capirà MOLTO BENE situazioni simili, nelle quali arrivano persone che ti dicono “Voglio un’auto!” e che alla domanda “Sì, che tipo di auto?” rispondono con un “Un’auto bella!”. Roba da lanciare in aria il tavolo.

Cosa c’entra tutto questo con il fare musica?

C’entra, eccome.

Se volete sapere qual è il miglior microfono o plugin di compressione per la voce, la risposta è una sola: non c’è. Tutti i microfoni sono in grado di catturare la voce, tutti i plugin di compressione riescono a comprimere dell’audio.
Se volete un nuovo microfono per registrare meglio la vostra voce, di risposte ce ne sono migliaia, e vale a dire ogni singolo microfono che c’è la fuori.

“Migliore” innanzitutto è sempre riferito alla persona che sta parlando. Inoltre, è riferito sempre ad una determinata situazione. Io personalmente adoro il C4 della Waves e lo ritengo uno dei migliori plugin che ho e uso. Dave Pensado odia i compressori a multibanda e non li usa mai. E allora? Chi ha ragione? Probabilmente Dave Pensado, ma il punto è che quello che uno etichetta come “migliore” può essere chiamato “spazzatura” da qualcun altro.

Fare musica in casa non è scienza, benché lo sembri. Si fanno delle certe cose in un certo modo, più o meno. Si mixa in un determinato modo, più o meno. Si usano certi componenti per certi strumenti, più o meno. Credere che sia una scienza al pari della matematica dove 2+2 fa sempre 4 è sbagliato (e non fidatevi né di Orwell né dei Radiohead, almeno su questo!). È proprio quel “più o meno” che non la fa essere scienza, perché quel “più o meno” semplicemente lascia il beneficio del dubbio in base ai tre milioni di fattori che dicevo prima, ovvero la canzone.

Se vedete su YouTube il tizio X che dice o mostra di usare sempre il plugin Y per la voce, non cadete nella trappola di credere che dovete per forza usare quel compressore. Il fatto che X usa Y plugin in moltissime situazioni non è una scelta determinata dal passaparola o da una preferenza a caso, ma semplicemente il risultato di prove fatte su varie canzoni con plugin simili e che alla fine hanno determinato che per X il plugin migliore per usare sulla voce è Y. Stessa cosa per il “miglior microfono” e per tutti gli altri “migliori”.

Ognuno ha le proprie preferenze tanto, lo abbiamo già detto, qualsiasi microfono o compressore fa il proprio lavoro.

Ma allora perché esistono così tanti plugin se fanno tutti la stessa cosa?

Altro esempio musicale, anche banale. Fender VS Gibson. Andate in qualsiasi forum di musica e fate partire un post (se non esiste già) chiedendo qual è la migliore chitarra fra le due. Tralasciando che potenzialmente una discussione del genere potrebbe arrivare in tutta serenità a pagina 198, vedrete due cose. La prima è alcuni vi diranno che una delle due è fantastica e l’altra è spazzatura – e ci sta, preferenza personale.
La seconda è che vi diranno una serie di risultati che la Fender può darvi e la Gibson no. E viceversa. E il punto è proprio quello. Fender e Gibson sono tutte e due chitarre e potete suonarci tranquillamente quello che volete senza problemi, ma ognuna ha delle caratteristiche che la contraddistinguono.
Stessa cosa per i plugin. Non cambia assolutamente nulla.

Non chiedete il “migliore” coso per quello che dovete fare. Ma non a me o a chi altri. Non chiedetelo a voi.

Cercare per il “miglior” microfono per iniziare a cantare o per il “miglior” bundle di plugin per mixare è controproducente, perché state dando più attenzione agli strumenti piuttosto che a voi come musicisti. Ed è sbagliato perché se alla fine vi uscirà una buona canzone avrete fatto un buon lavoro, ma se verrà fuori uno schifo è colpa dei plugin o della DAW o del computer o del TARDIS o dei Cylon. No, probabilmente è colpa vostra perché non potete trattare la musica come una scienza. Non potete assumere che se usate gli stessi plugin di Dave Pensado farete musica eccellente. Ripeto, non è una scienza.

Imparerete ad avere le vostre preferenze, ad avere i vostri “migliori” strumenti e microfoni e plugin, a capire quando usare un plugin piuttosto che un altro. Imparerete anche a capire quali sono le vostre esigenze che detteranno le vostre scelte. Con il tempo, la pratica e lo studio. E no, non c’è una scorciatoia. Tranne una.

Smettere di concentrare l’attenzione sugli strumenti. Voi avete in mano il controllo, non i plugin o i microfono o le schede audio. Voi “dite” agli strumenti cosa fare, gli strumenti non fanno le cose da soli. Così come un maggiordomo non vi porta il caffè se non glielo dite.

Potrei dirvi un sacco di altre cose diverse da questa che potrebbero essere più affascinanti e appariscenti e che attirerebbero un sacco di persone in più. Il punto è che non sono cose che alla lunga funzionano, e non è quello che con me ha funzionato e funziona.

Fate musica e prendete il controllo, non fatevi controllare. Questa è il miglior (senza virgolette) consiglio che io possa mai darvi.

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Autore: Carlo

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